In attesa delle finali

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bobarco
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In attesa delle finali

Messaggio da bobarco »

Tutte le gare di qualificazione si sono concluse, il postal nazionale di Brac Italia, il torneo interno dedicato a Giancarlo Cherubini, il postal di Spazzavento. Si attendono le date di dette finali nonostante le beghe create ad arte da UITS ... per il torneo interno nessun problema ...è solo nostro! Per il postal abbiamo la possibilità di fare la finale al nostro campo de la Pisana ma è una prevacarizione "ingollosa" il non poterlo fare in un TSN af6 . Il problema non si pone per la finale postal di Spazzavento per due semplici motivi; uno forse sono pochi i partecipanti e non danno fastidio ma occorre essere segnati ad un TSN, due sono il solo della nostra ASD a parteciparvi e sono segnato al TSN di Roma aa2 . Le finali che più mi stanno a cuore sono le nostre e spero di parteciparvi nonostante i miei impegni. aa0
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bobarco
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Re: In attesa delle finali

Messaggio da bobarco »

Appena letto il comunicato di Marco sulla finale del postal BracItalia 2021/2022.
Bene lo faremo alla "Pisana" ... ovvero bene come è sempre stato fatto a Pontedera in provincia di Pisa aa2
Giustamente il presidente chiede chi è disponibile a partecipare nelle due categorie ... i best ed i norm aa7 ... appena saranno visibili le classifiche finali dove sicuramente saranno evidenziati i finalisti di diritto si potrà dire ed in caso aggiungere le riserve.
Da parte mia sono disponibile, lo sapete benissimo, ma ho la solita spada di Damocle sul capo ... la chiamata avverrà quasi certamente in questo mese ed non è detto che lo sappia in tempo.
PS: ho rimesso in funzione la 601 dimenticando il meccanico di precisione e ricordandomi del fai da te campagnolo aa5
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Re: In attesa delle finali

Messaggio da admin »

bobarco ha scritto: ven mag 06, 2022 6:27 pm Appena letto il comunicato di Marco sulla finale del postal BracItalia 2021/2022.
Bene lo faremo alla "Pisana" ... ovvero bene come è sempre stato fatto a Pontedera in provincia di Pisa aa2
Giustamente il presidente chiede chi è disponibile a partecipare nelle due categorie ... i best ed i norm aa7 ... appena saranno visibili le classifiche finali dove sicuramente saranno evidenziati i finalisti di diritto si potrà dire ed in caso aggiungere le riserve.
Da parte mia sono disponibile, lo sapete benissimo, ma ho la solita spada di Damocle sul capo ... la chiamata avverrà quasi certamente in questo mese ed non è detto che lo sappia in tempo.
PS: ho rimesso in funzione la 601 dimenticando il meccanico di precisione e ricordandomi del fai da te campagnolo aa5
Caro Loris, un po' per la mia età, ormai avanzata, un po' perchè BRAC Italia, seppure inizialmente abbia rinvigorito il mondo dell'aria compressa dando occasione a un bel numero di appassionati di conoscere, apprezzare e divertirsi con il tiro di precisione, ormai sembra avere fatto il suo tempo, la prossima sarà l'ultima sua finale.
Moltissimi tiratori hanno iniziato dai tavoli dei vari sodalizi, che sono sorti in tutta Italia proprio grazie al Polo BRAC, per poi passare al professionismo riempiendo le scarse fila dell'UITS. Tra questi molti nomi divenuti illustri. D'altro canto questo era lo spirito per il quale Il sodalizio BRAC era stato fondato. Non comprendo, pertanto, l'atteggiamento dell'Unione nei confronti del Polo. Unico motivo che sembrerebbe plausibile è che l'UITS, con tutti i suoi mezzi e, soprattutto, con i cospicui finanziamenti da parte dei vertici sportivi nazionali, non è riuscito a fare nuovi proseliti se non proprio attraverso BRAC Italia e questo non deve essere stato piacevole per i suoi ben retribuiti ..."dirigenti". Manifestazione di potenza verso una semplice ASD che ha osato intromettersi nei loro spazi (purtroppo per loro riscuotendo un buon successo) ? Impossibilità di fare cassa con i propri vivai, costituiti presso i TSN che funzionano soltanto a fior di soldoni (che, tra iscrizioni all'Unione, iscrizione ai TSN, noleggio delle linee, bersagli non sono certo pochi) pertanto molto poco frequentati rispetto alle nostre ASD che, con la sola quota sociale raramente superiore ai cento euro annui, mettono a disposizione dei propri associati tutto quanto necessario per farli tirare?
Mistero !!
A noi poveri mortali non è dato saperlo.
In ogni caso, il nostro Polo BRAC è stato in grado per molti anni di crescere dal nulla, di creare nuove categorie di tiro per suscitare sempre maggior interesse da parte dei tiratori A.C., categorie che addirittura l'Unione ha fatto proprie, scopiazzando le nostre regole ed i nostri bersagli.
Sarà che, nella nostra bella Italia, dove non ci sono interessi economici di mezzo ne risvolti o pastette politiche, il ..."sistema" rende praticamente impossibile la vita di chi vuole organizzare e promuovere lo Sport a livello dilettantistico, pertanto contenendo al minimo gli aggravi economici per chi vuole praticarlo, quindi, per il Polo BRAC è arrivato il momento di uscire di scena.
Le motivazioni non sono, naturalmente, soltanto quelle sopra elencate. Se valutiamo per un momento gli ultimi avvenimenti che si sono manifestati all'interno del Polo, ci si rende conto che è inutile sforzarsi ad organizzare, a titolo completamente gratuito ed a livello prettamente dilettantistico, occasioni di incontro e di condivisione per contribuire alla divulgazione di una disciplina sportiva quale il tiro di precisione con l'A.C. L'entusiasmo di coloro che hanno inizialmente aderito al progetto di BRAC Italia, portandolo al livello che ha raggiunto un paio di anno fa', è venuto sempre più a scadere, forse perché la maggior parte di loro sono cresciuti in performance passando all’UITS ed ora non sanno più che farsene di qualcosa che per i professionisti è soltanto divertimento, senza comportare l'acquisizione di importanti allori o più concreti titoli nazionali.
Per rendersene pienamente conto, è sufficiente analizzare l'andamento delle nostre finali. Siamo rimasti veramente in pochi rispetto alle precedenti edizioni, basti considerare che la penultima, tenutasi a Pontedera prima della pandemia, ha coinvolto ben 120 convenuti, trasformandosi in una vera e propria festa del BRAC.
Volendo fare un bilancio allo stato attuale, un po’ per l’interesse scaduto da parte dei tiratori, un po’ per la maggiore distanza che crea l’organizzare forzatamente la gara a Roma e non in Toscana, situazione che aumenta le distanze per i tiratori del nord, ho validi elementi per affermare che la finale di quest’anno vedrà partecipare poco più di una quarantina di persone. E la mia stima si basa su fattori più che concreti.
Ci saranno infatti, oltre a noi, gli amici di ACR Roma e quelli di Sermoneta. Verrà forse qualcuno degli otto tiratori di Airking dall’Abruzzo ed alcuni dei più..”fedeli” dal gruppo DAC di Desio.
Pensi che valga la pena impegnarsi per tutto l’anno predisponendo tutto quanto necessario, dai loghi al bando, dalle comunicazioni con i Coordinatori, alla raccolta dei risultati, dalla predisposizione delle graduatorie provvisorie, mese per mese a partire da ottobre per sei mesi, alla preparazione della finale che, implica di reperire una località che soddisfi le esigenze di tutti e le complicazioni e le difficoltà che tutto questo comporta?
Immagina soltanto quale sia l'impegno che deriva ogni volta dalla la scelta dei trofei, dalla loro predisposizione grafica, senza mai dimenticare che, essendo BRAC Italia una “no profit”, va anche reperito un budget esterno che renda possibile, oltre che noleggiare le linee per la nostra finale presso qualche TSN, acquistarli i premi da distribuire ai migliori qualificati in finale. Unica fonte possibile, e sinora dimostratasi sempre disponibile a darci una mano, è stata il nostro Ente di affiliazione, l'Ente di Promozione Sportiva LIBERTAS, anch'esso fortemente bistrattato nell'universo dello Sport Nazionale, soprattutto in ragione di sovvenzioni statali che finiscono tutte nelle ampie tasche delle Federazioni a scapito di chi promuove e divulga lo sport a livello dilettantistico, "lo sport per tutti ma la grana per pochi", insomma.
A quanto precedentemente detto, o meglio scritto, si sommano le sempre maggiori defezioni da parte dei concorrenti iscritti alla nostra competizione che poi non si presentano in finale ancorché qualificati. Tutto bene durante la fase Postal che li vede impegnati presso le loro strutture. Quando poi si arriva alla finale che, essendo a confronto diretto, prevede la necessità di spostarsi da casa per un week end presso una località, scelta a distanza media tra le varie posizioni geografiche dei finalisti, iniziano le defilazioni ed il disinteresse. L’anno scorso, nonostante fossi riuscito a portare avanti il nostro Campionato facendolo passare, nei confronti del Dipartimento dello Sport Governativo, come "Competizione di Interesse Nazionale", tanto per fare un esempio alla stessa stregua del Campionato di Calcio, malgrado fossi riuscito anche ad organizzarla a Pontedera, , dei 140 iscritti al campionato e dei 91 tiratori ammessi alla finale, sono venute poco meno di una cinquantina di persone.
Tutto questo dimostra chiaramente che, ormai, BRAC Italia, il suo Campionato Postal e la sua finale testa a testa hanno fatto il loro tempo.
Inutile recriminare al riguardo, è l’evidenza che lo dimostra.
Certo, il fatto che tutto questo avvenga mentre l’UITS ci boicotta, ostacolando, con arrogante prepotenza, le nostre attività non consentendoci l'uso dei TSN (cosa che qualcuno, molto in alto poi mi dovrà spiegare adducendo concrete e giustificate motivazioni), potrà sembrare agli occhi dell’Unione come una schiacciante vittoria. Si sono tolti dal fianco una spina acquisendo, di fatto, il monopolio del tiro di precisione con l’aria compressa, con tutti i benefici economici che gli derivano (le guerre, me lo insegni, si fanno soltanto per cause economiche o religiose, non sono pertanto portato a credere che i nostri cari ..."colleghi" dell’UITS abbiano dato origine alle ben note prevaricazioni nei nostri confronti soltanto con l’idea di intentare una ...“Crociata”).
Sappiamo, tuttavia, molto bene che non è certo per la guerra aperta dichiarata dall'UITS (o da qualcuno al suo interno) che il Polo BRAC, con il suo portale informativo, tra l'altro aggiornato quasi esclusivamente da incisi riguardanti la nostra piccola "Fenice", in quanto le altre Associazioni, stimolate più volte a fornire qualche trafiletto da pubblicare, si sono sempre ben guardate dal farlo, sono giunti entrambi a fine corsa.
Si è concluso un ciclo che, senza dubbi, ha regalato grandi soddisfazioni (in special modo al sottoscritto), ha interessato e fatto divertire un buon numero di persone, oltre che a promuovere nel suo piccolo la nostra disciplina sportiva preferita. Una bella parentesi, se si considera che tutto è iniziato da un forum in rete in cui due partecipanti, io e miomare (cioè me medesimo), si scambiavano informazioni sul tiro di precisione da banco. I due sono divenuti tre, poi otto poi trenta fina ad arrivare, in un paio d'anni, a più di cinquecento. E’ tutto dire se si pensa che il Bench Rest ad Aria Compressa non è certo il calcio o il basket.
Non solo, se ben ricordi, nel 2014, quando è cominciato il gioco, In tutta Italia c’erano soltanto due Team che lo praticavano, Spazzavento a Prato ed i Lupi di Roma. Nel giro di poco tempo, sono sorte attorno al Polo e si sono moltiplicate, per tutto lo “Stivale”, Associazioni Dilettantistiche di BRAC sino ad arrivare a più di una ventina di sodalizi, distribuiti dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia. Personalmente direi. "un gran bel risultato ed una gran bella spinta per lo sport.
Nessun rimpianto, quindi, nel chiudere i battenti. BRAC Italia lo fa a testa alta, avendo dimostrato che, per far crescere interesse nello sport, diffonderlo e promuoverlo non serve un’apparato complesso, fatto di presidenti e vice, segretari, dipendenti, tutti ben stipendiati, oltre ad struttura per ospitarli, composta da uffici ben attrezzati, sale riunioni e quant'alto come quelli di cui può disporre una Federazione Nazionale quale è l'UITS , con le risorse economiche che il Governo, per tramite del CONI, gli mette a disposizione. (Detto tra noi, qualche anno fa l'Unione era stata inserita dalle Istituzioni nell'elenco degli "Enti inutili" da eliminare, riuscendo miracolosamente a sopravvivere)
Basta l’operato di un solo, semplice appassionato, dalla propria abitazione, con un minimo di fiducia in quello che fa’, con a disposizione null’altro che un PC ed una tastiera il quale, "a titolo completamente gratuito", impegna il proprio tempo, le proprie capacità, mezzi e risorse per far socializzare, aggregare ed avvicinare allo sport più gente possibile.
Noi, come ASD, continueremo, come abbiamo sempre fatto in passato, ad organizzare competizioni sia al nostro interno che a livello regionale ed interregionale, mantendendo "calde ed operative" le nostre dodici linee. Coinvolgeremo soltanto quei Team che si dimostreranno seri nel partecipare attivamente, dall'inizio alla fine, ai vari eventi che programmeremo.
Di certo, non ci faremo mancare ne l'impegno agonistico quantomeno il divertimento.
ac5
PS: rispondendo alla tua ultima riflessione posso soltanto riferirmi al vecchio detto che recita ...
"Chi fa da se fa per tre"

ab9
La tecnica fa in modo che le mani siano pronte, che il respiro sia calmo e che gli occhi sappiano mirare il bersaglio con precisione; l'istinto fa sì che il momento del tiro sia perfetto.

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bobarco
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Re: In attesa delle finali

Messaggio da bobarco »

"ormai sembra avere fatto il suo tempo, la prossima sarà l'ultima sua finale"
... aa8 ... mi consola questa precisazione
"Noi, come ASD, continueremo, come abbiamo sempre fatto in passato, ad organizzare competizioni sia al nostro interno che a livello regionale ed interregionale, mantendendo "calde ed operative" le nostre dodici linee. Coinvolgeremo soltanto quei Team che si dimostreranno seri nel partecipare attivamente, dall'inizio alla fine, ai vari eventi che programmeremo"
... e mi dispiacerebbe moltissimo non essere presente in quest'ultima finale nazionale.
ah5 per quello che hai costruito ... che non è poco!
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