Ma come si tira di BRAC e, per farlo, cosa serve ??

Il tiro di precisione da banco...Un po' di storia
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Ma come si tira di BRAC e, per farlo, cosa serve ??

Messaggio da admin »

Per chi possiede una carabina ad aria compressa, il divertimento maggiore è quello di poter colpire con soddisfazione qualsiasi ipotetico bersaglio posto ad una certa distanza. All’inizio non fa molta differenza se il target sia rappresentato da una lattina di coca, qualche bersaglio cartaceo scaricato dalla rete oppure la foto della .."moglie"ll.-. Con l’andare del tempo, tuttavia, ci si rende conto che questo tipo di pratica può scadere di interesse e ci si trova davanti ad un bivio, mollare l’aria compressa per dedicarsi ad altro, oppure cercarvi nuovi elementi di stimolo, in grado di mostrarci, ad esempio, i nostri progressivi miglioramenti nell’esercizio del tiro. Rendersi conto di riuscire sempre meglio a colpire un bersaglio, diminuendone le dimensioni o allontanandolo da noi è una gran bella soddisfazione.
Se poi disponiamo di una discreta carabina e di un altrettanto discreto sistema di mira, il gioco si fa ancora più interessante. Le dimensioni scendono sempre di più e le distanze aumentano.
Tirando con una semplice carabina a molla depotenziata, quali sono limiti di questi due parametri senza scadere di precisione? Ci si meraviglierà ma, poggiando stabilmente la nostra carabina su una base che la sostenga anteriormente e dotandola di un’ottica di tiro, in sostituzione delle sue mire metalliche di serie, si riesce a colpire un cerchietto del diametro di 2 mm. posto ad una distanza di 25 metri.
Certo, nel caso specifico, ci si riferisce a carabine equipaggiate di ottiche che siano entrambe di fascia media ma, se consideriamo che il diametro del nostro pallino è pari a 4 mm. e che, senza l’ottica, il nostro bersaglio a 25 metri (che di quei cerchietti ne contiene una trentina) ci appare delle dimensioni di un Ipad, il gioco si fa veramente intrigante.
DSC_1444.JPG
Ma, in sostanza, cosa serve per divertirsi con il Bench Rest ad Aria compressa? Innanzitutto serve un spazio libero dove si possa utilizzare una carabina ad aria compressa tranquillamente, senza incorrere in denunce per “procurato allarme” da parte di qualche vicino facilmente impressionabile o obiettore di coscienza.
Serve poi, in prima battuta, un piano d’appoggio stabile (BENCH) la cui gamma spazia da un tavolo brico su cui piazzare un piano autocostruito fino ai Bench standard utilizzati per il BR a fuoco. Ovviamente va bene tutto quello che può essere contenuto in questa gamma di appoggi.
Importante è che sia abbastanza stabile e che il piano risulti a circa 1 mt. d’altezza rispetto al terreno.
tavoli inizio.png
tavoli seri.png
Inutile spendere tempo per descrivere la seduta che va dalla comune sedia rimediata al banchetto regolabile in altezza.
sedute.png
Certo quelli regolabili sono da preferire perché permettono di trovare il giusto assetto per tirare ma per cominciare una semplice seduta qualsiasi va più che bene.

A cosa tiriamo praticando il BRAC BR 25? Ad un bersaglio standardizzato in formato A3, che è facilmente reperibile in rete. Possiamo scaricarlo gratuitamente e farcelo stampare in carta ( o in cartoncino leggero) da qualsiasi centro fotocopie.
Schermata 2020-10-05 alle 11.26.05.png
Bisognerà ora piazzarlo ad una distanza di 25 metri dalla nostra linea di tiro su qualcosa che possa sostenerlo in modo che il suo centro sia più o meno ad 1,20 dal terreno.
centro bersaglio.png


Ovviamente dovrà essere sostenuto all’altezza giusta in qualche modo...
Anche in questo caso le soluzioni sono molteplici, da un semplice cavalletto da pittore, su cui sono stati piazzati ai lati due montanti sui quali si fissa con quattro mollette da bucato il bersaglio poggiato su un foglio di cartone, ad un telaio fatto di tubi in PVC come quello del disegno che segue, oppure utilizzando dei supporti, realizzati in metallo da piantare nel terreno, e sui quali, con la stessa tecnica, fissarci il nostro bersaglio.

portabersagli.png
La nostra linea di tiro è pronta...!!

Passiamo ora alla componente operativa... Elemento praticamente indispensabile.
Supponiamo di iniziare con una prova di BR 25 che prevede l'impiego dei bersagli mostrati in precedenza, posti a 25 metri di distanza.
Si prende posto al tavolo di tiro con la propria attrezzatura assumendo una posizione di mira che sia più comoda possibile.
Sono da evitare ogni tipo di forzature muscolari. L’assetto deve consentire di traguardare il bersaglio attraverso l’ottica in modo naturale. Qui prende consistenza l’importanza di poter disporre di una seduta regolabile, che ci consenta di mantenere la nostra linea di mira senza impegnare i muscoli della testa e della schiena più del necessario.
posizione 1.jpg
Le regole prevedono il completamento dell'intero bersaglio, che è composto da 25 visuali di gara ed un certo numero di visuali di prova, entro un limite di 20 minuti (25 per le carabine springer).
Non è significativo il metodo consecutivo di traguardo e tiro delle visuali di gara. Molti procedono sequenzialmente (1 - 2 - 3 - ecc.), in orizzontale, partendo dalla visuale 1 (in alto a sinistra), altri invece procedono verticalmente (1 - 6 - 11 - ecc.). Molti addirittura partono dal basso verso l'alto. Ognuno ha il suo metodo preferito.
Nel tempo stabilito, è possibile effettuare tutti i tiri di prova che si desiderano sulle visuali postre nell'area di prova del bersaglio, ma soltanto 25 tiri, uno per ogni visuale, nell'area di gara del bersaglio.
Le visuali di prova, poste sulla sinistra e sulla destra delle visuali di gara, aiutano ad allineare il tiro se si procede orizzontalmente e, nel caso si tiri in presenza di vento, valutare le correzioni da applicare per correggere il punto di mira in modo che il punto di impatto del pallino avvenga sul centro della visuale.
Durante la produzione del bersaglio è molto utile disporre disporre di un timer regolato sul tempo stabilito (20/25 minuti), per acquisire la consapevolezza dei margini a disposizione per le prove e per la gara.
La tendenza iniziale di tutti porta al completamento del bersaglio in poco meno della metà del tempo stabilito. Un grande errore ! Difficilmente si tira di BRAC in completa assenza di vento ed, oltretutto, quando questo è presente, non è mai costante. Serve pertanto la massima concentrazione sui suoi cambiamenti, rilevabili da segnavento che vengono preventivamente piazzati lungo la linea di tiro.
DSC_1404.jpg
Con un po' di esercizio, si troverà il giusto ritmo dedicando la necessaria attenzione alle correzioni di traiettoria con una corretta gestione dei tempi a disposizione per la produzione del bersaglio.
Descrivere l'approccio al BRAC lo fa sembrare molto più complesso di quanto non sia. Con questo non si vuole dire che la pratica di questa disciplina sia facile.
Bisogna sedersi al tavolo, iniziare a sforacchiare quel bersaglio che ci sfida da lontano con tutto l'intento di fare del proprio meglio...


Il resto viene da solo....
La tecnica fa in modo che le mani siano pronte, che il respiro sia calmo e che gli occhi sappiano mirare il bersaglio con precisione; l'istinto fa sì che il momento del tiro sia perfetto.

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