Una canzone a sera...

per distendersi un po' tra noi senza politica o volgarità
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bobarco
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Re: Una canzone a sera...

Messaggio da bobarco »

Sicuramente avrete visto le foto o i video dei tre ragazzi abbracciati nella corrente del Natisone, chiedevano aiuto ma non sono riusciti a salvarli nonostante i soccorsi siano stati tempestivi ... morire così a vent'anni mi provoca dolore e non mi vergogno a dirlo ma ho pianto come per altre morti assurde ... come il ragazzo di 21 anni fermo al casello di Rosignano ...
https://www.youtube.com/watch?v=rc9mUlD7abE
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bobarco
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Re: Una canzone a sera...

Messaggio da bobarco »

https://www.youtube.com/watch?v=CiXNIjGX1hY
Finora non vi ho mai proposto qualcosa dei Pink Floyd, ebbene è arrivato il momento!
Questo CD è perfetto per chi li conosce solo di nome, per chi non li conosce affatto e per chi li conosce bene...
insomma è per tutti
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Re: Una canzone a sera...

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Re: Una canzone a sera...

Messaggio da bobarco »

"...Porta Romana bella, ci stanno le ragazzine che te la danno ... prima la buonasera poi la mano..."
"...Portale la Fenice, ci stanno gli amici che te lo danno ... prima il buongiorno poi il caffè..." aa2
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Re: Una canzone a sera...

Messaggio da bobarco »

Qualche giorno fa ho fatto ascoltare ad un gemello un CD dei Pink Floyd ... oggi al cel mi chiesto "quando ascoltiamo i Pink Floyd?" ... che dite lo sto istruendo bene?
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Re: Una canzone a sera...

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https://www.youtube.com/watch?v=t2a8fuTEpqw
...ricordate gli Uriah Heep?
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Re: Una canzone a sera...

Messaggio da bobarco »

https://www.youtube.com/watch?v=qqRoRhT ... 6w3CBkW8qJ
"Inquilini del mondo" settimo lavoro dei Mawaca dove presentano melodie e ritmi dei nomadi, degli esuli, dei rifugiati, degli zingari .... elementi musicali provenienti da culture e luoghi diversi. Siamo tutti inquilini di questo mondo e come nei condomini purtroppo si tende al litigio.
Se volete sapere di più su questo gruppo ... da Wikipedia:
https://pt-m-wikipedia-org.translate.go ... _tr_pto=sc
...sono bravi musicisti, sono brave cantanti e pure belle, sono Brasiliane, sono impegnate nel sociale senza distinzioni ... che volete di più?
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Re: Una canzone a sera...

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https://www.youtube.com/watch?v=dJhaONj3KLI
Da un commento su Facebook:
Un abbaglio tragico e luminoso.
Un’estate al mare. Battiato: solitudine di una prostituta
Solitudine di una prostituta. Ovvero “Un’estate al mare”.
Nel 1982 la cantante palermitana Giuseppa Romeo, in arte Giuni Russo (Palermo, 1951- Milano, 2004), scalò contro ogni previsione -anche personale- le classifiche italiane con un successo destinato a diventare la canzone dell’estate anche nei decenni successivi.
Solare, come l’olio abbronzante di Tahiti che sopra i 28 gradi da solido si trasforma in liquido, la canzone apparve subito luminosa, fresca, semplice, comprensibile e cantabile da tutti. La stessa Giuni rimase scossa dal successo che la travolse.
E dire che nelle intenzioni dell’autore, l’amico Franco Battiato, c’erano ben altri intendimenti.
La canzone parla di una prostituta e della sua condizione di sogno e realtà. La vita desiderata, le vacanze, il mare, la libertà dal lavoro, e la materialità in cui invece vive ogni giorno.
“Per le strade mercenarie del sesso, che procurano fantastiche illusioni”, esordisce Battiato. È lei a parlare. Vive vendendo il proprio corpo, la Bocca di Rosa affrescata da Franco: “Senti la mia pelle com'è vellutata, ti farà cadere in tentazioni”.
La donna della canzone trascorre le sere per strada, e vende l’amore mercenario nel buio d’inverno, sola, con la paura di essere vittima di violenza: “Sopra i ponti delle autostrade, c'è qualcuno fermo che ci saluta, senti questa pelle com'è profumata, mi ricorda l'olio di Tahiti, nelle sere quando c'era freddo, si bruciavano le gomme di automobili, quest'estate voglio divertirmi per le vacanze”.
Ma a questa donna la vacanza è negata. Dalla sua condizione di solitudine, e dal giogo del racket di un protettore che -non citato- appare sullo sfondo di un’autostrada. Battiato interviene sdoppiando la voce in un gioco di rimandi fra testo e musica: “Per regalo voglio un harmonizer con quel trucco che mi sdoppia la voce”. È la sua firma in calce.
Giuni Russo è scomparsa ad appena 53 anni dopo aver consacrato la sua vita a Dio come carmelitana. Ancora oggi nelle storie di Instagram la sua voce che senza trucco alla fine del brano raggiunge le frequenze del fischio dei gabbiani coprendo cinque ottave, accompagna la voglia di mare e di libertà. In un abbaglio tragico e luminoso.
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